Teatro Magro

Opera Omnia

Opera Omnia è un progetto artistico che si propone di affrontare i grandi autori e i grandi generi con un’attenzione particolare alla funzione divulgativa della messa in scena. Coerentemente con l’attività di Teatro Magro, la scelta della monografia permette di selezionare e di diffondere i lavori più significativi di un solo autore o di una specifica corrente sviluppando nuclei drammatici in più quadri che rispondano a un’interpretazione scenica originale e alternativa.

L’idea che sottende Opera Omnia è quella di scegliere circa dieci tra tutti i testi teatrali scritti da un unico autore o selezionare gli eventi maggiormente influenti di una corrente e di condensarli sulla scena per un’agile lettura: non una scorciatoia semplicistica, ma un’esortazione alla ricerca mossa allo spettatore, sempre più distratto, in modo che la tendenza sia in inversione e proceda, semmai, verso la volontà di approfondimento.

Opera Omnia 3 – Lo stato dell’arte

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Che cos’è l’arte? Cosa può essere definito artistico o culturale? A pari passo con l’evoluzione dell’umanità, si modifica il concetto di arte e di cultura. Nei secoli passati, il genio artistico si stagliava indubbiamente rispetto ad un livello di cultura e di alfabetizzazione meno accentuato. Il genio artistico era considerato genio in quanto puro e unico creatore dell’arte, i mezzi di creazione e di diffusione risultavano esclusivi e limitati. L’attuale rivoluzione informatica e la democratizzazione del sapere e dell’informazione ha permesso a tutti libero accesso ai mezzi d’espressione artistica.

Realtà parallele come piattaforme virtuali e social media permettono a chiunque di essere autore, creatore e fruitore di “opere” di espressione artistica e personale quanto mai variegata: Cos’è arte? Avere i mezzi ci autorizza ad essere artisti? C’è il bello e il brutto? Chi lo stabilisce ora? I critici? I curatori? Dove sta l’arte? Dove sta la meraviglia? Chi conosce più l’arte e per chi è? Arte è tecnica o è anche espressione naïf? L’arte è pura o una questione di trend e di business? L’artista vero è morto? È esso stesso natura morta? Si auto-rappresenta in un panorama di natura sempre(meno)verde? 
I maggiori temi e autori dell’arte e della sua storia usando la rappresentazione teatrale come mezzo di espressione determinato momento, come un artista nell’atto di creare o come un pubblico nell’atto di fruire l’opera.

 
regia | Flavio Cortellazzi
aiuto regia | Alessandro Pezzali
con | Silvia Cortellazzi, Vanessa Liz Dalla Ricca, Agata Torelli, Gioia Colombo, Fabio Dorini, Elia Grassi, José Andrés Tarifa Pardo, Eugenio Negrini, Francesca Annibaletti, Angelica Belladelli, Elena Truzzi, Pietro Varini, Matteo Varini
luci e audio | Stefano Fornasini
quadri scenici, musiche, drammaturgia, costumi | Teatro Magro
produzione | Teatro Magro
durata | 75 min. circa

Opera Omnia 2 – DISCO

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Disco-teca, libreria di dischi fonografici.
Per estensione, nome proprio usato per i nightclub parigini.
Per antonomasia, il genere che ha più influenzato gli altri.
Disco è il modo circolare di intendere la musica, la pista di vinile incisa sottile e la pista dove tutti, ma proprio tutti ballano. Si rappresenta l’interezza della selezione musicale, il beat di un tempo che luccica anche nelle note odierne. La scalata al mainstream fa salire la febbre, la temperatura del sabato sera. Il ritmo incalza, le voci graffiano.
Disco è la vita notturna, è la musica che fluisce in tendenza, è la moda che si mescola al pulsare delle note. Ascolta, balla, respira, tutti vicini, le copie vendute, uno sminuzzarsi in una scia di bagliori, è la popolarità baby. La moda circolare di intendere la musica, la DISCO.

Teatro e discoteca occupano la medesima dimensione temporale riservata allo svago: ma cosa sono oggi lo svago e il divertimento, per le giovani generazioni? Che cosa si è disposti a fare per sentirsi vivi?

Regia | Flavio Cortellazzi
Aiuto regia | Alessandro Pezzali
performer | Lisa Atti, Rebecca Cenzato, Silvia Cortellazzi, Vanessa Dalla Ricca, Elia Grassi, Magda Mantovani, Lorenzo Mirandola, Desirée Mora, Eugenio Negrini, Iulian Puscasu, José Andrés Tarifa Pardo, Davide Saccani, Agata Torelli, Cecilia Truffelli, Elena Truzzi
DJs | Marco Baruffaldi, Alex Ferrazzi
Drammaturgia | Teatro Magro
Costumi | Teatro Magro e Gianluca Bacchi
Disegno luci e audio | Stefano Fornasini
Consulenza storica | Claudio Fraccari
Produzione | Teatro Magro
durata | 70 min. circa

Opera Omnia – C. Goldoni

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Opera Omnia – C. Goldoni rappresenta la prima tappa del progetto Opera Omnia. Teatro Magro ha costruito lo spettacolo insieme a un gruppo di attori provenienti da compagnie teatrali amatoriali, sottolineando in questo modo il legame tra la scrittura di Goldoni e il popolo: non era insolito, infatti, che i testi dell’autore veneziano venissero recitati proprio da attori dilettanti. Allo stesso modo, la regia, concetto inesistente nel Settecento, diviene il frutto di un’organizzazione collettiva del lavoro di messa in scena, ed è curata, quindi, non da una figura unica, ma da quattro elementi della compagnia. Tuttavia, il linguaggio della scena, assolutamente contemporaneo, si nutre di leggerezza e vivacità imperniate sull’assimilazione del testo a una partitura di azioni performative: l’attenzione agli aspetti drammaturgici, infatti, curati anch’essi in modo collettivo, è determinante nel veicolare allo spettatore le impressioni emanate dalla scrittura goldoniana.

I richiami testuali di questo “vol. I” di Opera Omnia provengono da Le baruffe chiozzotte, Gl’innamorati, Le donne di buonumore, La locandiera, Il filosofo di campagna, La trilogia della villeggiatura, La vedova scaltra, Una delle ultime sere di Carnovale, Il servitore di due padroni e Il ventaglio: insieme, le opere definiscono un piacevole percorso all’interno della drammaturgia di uno dei più rappresentati commediografi di tutti i tempi, e la scena altro non è che una pagina “altra”, scritta con amore, dove parole, canto, musica e luci si fondono per accendere una scintilla emotiva, oltre che una curiosità intellettuale. La voce della scena appartiene al tempo effimero condiviso con lo spettatore, ma la sua anima è quella di capolavori che sembrano non conoscere tempo né spazio.

Regia | Flavio Cortellazzi, Alessandro Pezzali, Marina Visentini
con | Laura Ferri, Joseph Caiola, Michela Tobanelli, Dina Vignoni, Laura Orlati, Mauro Baraldi, Elisa Schiroli, Tatiana Neri, Michele Lanza, Claudio Torelli, Lorenzo Mirandola, Elena Truzzi
Produzione |Teatro Magro
Drammaturgia | Teatro Magro liberamente ispirata alle opere teatrali di Carlo Goldoni
Scenografa, luci e audio | Teatro Magro
Costumi | Teatro Magro e Gattacicova
durata | 70 min. circa