Né Caldo né Freddo per il progetto “Fahrenheit 2024-2026, gli anni dell’emergenza climatica”

“Fahrenheit 2024-2026, gli anni dell’emergenza climatica” prende il via con un ambizioso progetto di sensibilizzazione ambientale che unisce creatività, formazione e impegno civico. Promosso da Pantacon società cooperativa consortile e sostenuto da Fondazione Cariplo attraverso il bando “Clima creativo”, il progetto è l’unica iniziativa finanziata per la provincia di Mantova, coinvolgendo due classi del Liceo Artistico “Giulio Romano”: 3LA Grafica di Mantova e 3A Arti Figurative di Guidizzolo.

L’iniziativa, che si svilupperà negli anni scolastici 2024-25 e 2025-26, nasce dalla volontà di trasformare gli studenti in “changemaker” consapevoli, capaci di interpretare e comunicare le sfide dell’emergenza climatica. Il percorso formativo prevede un articolato programma di attività: uscite presso studi d’artista sensibili ai temi ambientali, conferenze con esperti, incontri con realtà produttive che applicano principi di sostenibilità e un’esplorazione approfondita di buone pratiche.

Elemento centrale del progetto sarà la realizzazione di un intervento artistico-creativo che sintetizzi l’esperienza formativa. Gli studenti sperimenteranno diversi linguaggi espressivi – teatro, performance, fotografia, video, arti figurative, street art – per costruire un messaggio che vada oltre la semplice sensibilizzazione, diventando strumento di trasformazione sociale.

Lo spettacolo “Né caldo né freddo”, già finalista al Crash Test Festival di Valdagno, rappresenta il cuore concettuale del progetto. Sarà replicato il 9 dicembre 2024 presso il teatro di Guidizzolo, offrendo una riflessione filosofica profonda sul rapporto tra umanità e natura nell’era del riscaldamento globale. Il testo, che cita il concetto di “We are not the world”, solleva questioni cruciali sull’antropocentrismo e sulla necessità di ripensare radicalmente il nostro rapporto con il pianeta.

I partner del progetto – Alkémica cooperativa sociale, Charta cooperativa sociale, Teatro Magro e Zero Beat – garantiscono un approccio multidisciplinare che intreccia competenze artistiche, educative e ambientali. L’obiettivo finale è dimostrare che il cambiamento può essere “agito dal basso”, utilizzando la forza espressiva dell’arte per consegnare un messaggio di impegno civico fondamentale tanto per i giovani quanto per il mondo adulto.

 

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