Teatro Magro

SUB.ITA

Il progetto SUB.ITA, a cura di Teatro Magro in collaborazione con il Progetto Sprar Enea di Mantova, sostenuto da Fondazione Alta Mane e il Comune di Mantova, vede protagonisti un gruppo di migranti presi in carico dai servizi locali di Mantova e Provincia in un percorso di inserimento socio-culturale.
Il progetto, attraverso la ricerca artistica e teatrale, intende contribuire a promuovere l’integrazione sociale valorizzando l’identità culturale come risorsa e favorendo il radicamento nel territorio di persone che vivono in situazione di fragilità.
In questo momento più che mai le realtà culturali della città vogliono sensibilizzare la cittadinanza sui temi dell’accoglienza e dell’immigrazione utilizzando linguaggi non convenzionali.
Grazie al dialogo già consolidato dallo scorso anno con il Progetto Sprar Enea e con il Comune di Mantova si è potuto dare il via a una serie di attività che si svolgeranno durante tutto il 2019: un percorso di laboratorio teatrale (focalizzato sugli strumenti di comunicazione verbale e non verbale, percezione del proprio corpo, dello spazio e del tempo, rafforzamento dell’autostima, educazione alla relazione e alla narrazione del proprio vissuto), un workshop di lavoro intensivo nel mese di agosto aperto al pubblico e realizzato in collaborazione con la Compagnia Ambasciatore Mama Mia e infine due spettacoli dedicati al tema e che verranno inseriti nella stagione PNP_Pubblico Non Privato 2019/2020.

Con SUB.ITA Teatro Magro sposa la mission di Fondazione Alta Mane Italia che sostiene progetti volti al miglioramento delle condizioni di vita e di salute delle persone che si trovano in situazioni di estrema emarginazione sociale mediante percorsi di sostegno collegati all’esperienza artistica, finalizzati alla loro ripresa psico-fisica e all’integrazione sociale. Questa scelta poggia sulla convinzione che esista una forte sinergia tra l’esperienza artistica e il processo terapeutico-riabilitativo e di reintegrazione sociale di chi vive esperienze di gravi patologie o di forte marginalità. L’esperienza artistica, stimolando la creatività e l’espressività delle persone, contribuisce a sviluppare l’autostima, la fiducia in se stessi e il senso d’identità, in molti casi è in grado di mobilitare emozioni ed energie profonde e risanatrici e di innescare importanti processi di cambiamento personale e collettivo.
Soggetti partner del progetto sono il Comune di Mantova (con il progetto SPRAR ENEA promosso dal Ministero dell’Interno per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati con l’obiettivo di riconquistare la completa autonomia della persona accolte e provenienti da migrazioni forzate), SPRAR ENEA Nazionali e Consorzio Progetto Solidarietà (CoProsol).